Di Giorgia Pellegrini su Lunedì, 02 Novembre 2026
Categoria: Blog

SEGRETO E SICUREZZA - PROTEGGERE IL KNOW-HOW SENZA RISCHI



Cos'è il segreto industriale nella redazione tecnica?

Il segreto industriale nella redazione tecnica è la tutela giuridica del know-how, dei codici sorgenti e dei processi costruttivi riservati di un Fabbricante, applicata durante la stesura della documentazione tecnica, della valutazione dei rischi e dei manuali d'uso.

Regola chiave per il Fabbricante: Il segreto industriale protegge il come è fatto un prodotto (ingegneria e proprietà intellettuale) che viene documentato nel fascicolo tecnico, ma non esime mai dal dichiarare come usarlo in sicurezza e quali sono i suoi rischi residui; evidenze che si trovano nel manuale.​



Quadro normativo: cosa dice la legge?

La gestione della documentazione tecnica e della riservatezza si muove lungo una precisa evoluzione normativa: la tutela del segreto industriale (Direttiva UE 2016/943) rimane la costante di fondo, mentre le regole sulla sicurezza dei prodotti stanno affrontando un passaggio di consegne.​
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​ Normativa​ ​ Come tratta l'argomento​
​ Direttiva (UE) 2016/943 (D.Lgs. 63/2018)​ ​ Impone l'obbligo di fornire la valutazione dei rischi e il manuale d'uso in formato cartaceo, senza intaccare il know-how aziendale tutelato dal segreto industriale.​
​ Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 (In vigore dal 20 gennaio 2027)​​ Sostituirà la direttiva attuale introducendo l'obbligo di manuali digitali e regole più stringenti su cybersecurity e AI, richiedendo una gestione ancora più rigida dei dati riservati.​



Il dovere di riservatezza del Technical writer

Nel settore della manualistica tecnica e dell'analisi dei rischi, l'accesso a dati sensibili è una costante. La tutela delle informazioni avviene attraverso prassi consolidate:

📌 Accordi di riservatezza (NDA): È prassi standard nel settore che Redattori tecnici e consulenti di safety sottoscrivano accordi di non divulgazione prima di analizzare i macchinari.

📌 Obbligo di non divulgazione: Il Manualista ha il dovere professionale e legale di non rivelare i segreti industriali appresi durante l'analisi dei rischi.

📌 Bilanciamento informativo: Il Redattore traduce la complessità tecnica in istruzioni d'uso sicure senza esporre i dettagli d'ingegneria proprietari.

📌 Normativa di riferimento (UNI 11483:2021): Regolamenta la figura e l'attività professionale del Comunicatore Tecnico, definendone le competenze, l'etica e i doveri deontologici (inclusi quelli di riservatezza e tutela delle informazioni gestite).



Come separare il segreto industriale dalle istruzioni di sicurezza?

Per garantire sia la protezione della proprietà intellettuale sia la conformità alle norme di sicurezza, il Fabbricante e i suoi consulenti devono seguire tre principi:


1️⃣ Progettazione intrinsecamente sicura: Eliminare o ridurre i rischi alla fonte già in fase di progettazione.


2️⃣ Trasparenza sui rischi residui: Indicare chiaramente nel manuale i rischi non eliminabili, senza usare il segreto industriale come scusa per omettere avvertenze.


3️⃣ Continuità informativa: Garantire che il messaggio di sicurezza segua l'intero ciclo di vita del prodotto fino all'Utilizzatore finale.

 


Consulenti e distributori come tramite verso l'Utente finale

In questo delicato equilibrio, la filiera gioca un ruolo fondamentale. I consulenti, i distributori e i partner commerciali fungono da tramite verso l'Utente finale: veicolano le informazioni necessarie lungo la catena di fornitura garantendo che il messaggio di sicurezza arrivi integro a chi utilizzerà la macchina.

L'Utente finale si affida ciecamente alle istruzioni fornite. Se un Fabbricante omette avvertenze critiche adducendo pretestuosamente la tutela del segreto industriale, compie un grave errore metodologico che lo espone a responsabilità civili e penali in caso di incidente.

 


FAQ 

🔶 Il Fabbricante può nascondere un rischio per proteggere il segreto industriale?

No. La legge vieta la rimozione di avvertenze o istruzioni operative per tutelare il know-how. Il segreto copre la tecnologia costruttiva, non la sicurezza dell'operatore.

🔶​ Qual è la differenza tra Direttiva Macchine e il nuovo Regolamento (UE) 2023/1230?

Il Regolamento (UE) 2023/1230 si applica direttamente in tutti gli Stati UE dal 20 gennaio 2027 senza leggi di recepimento nazionali, introducendo stringenti requisiti anche per cybersecurity, AI e manuali digitali.

🔶​ Come fa il Technical writer a non divulgare i segreti aziendali?

Il Technical writer descrive esclusivamente le funzioni d'uso e le procedure di sicurezza per l'Utilizzatore, omettendo schemi costruttivi interni, formule o codici sorgente proprietari. La vera sfida oggi non risiede nella volontà di mantenere il segreto, ma nell'uso degli strumenti di lavoro: l'impiego superficiale dell'Intelligenza Artificiale Generativa rappresenta infatti un rischio concreto, poiché l'inserimento di dati di progetto per agevolare la redazione può immettere involontariamente documentazione sensibile in rete.


Per questo motivo, prestiamo la massima attenzione a come utilizziamo la tecnologia, evitando qualsiasi strumento o modalità che possa anche solo potenzialmente compromettere la riservatezza delle informazioni aziendali.

Il segreto industriale e la documentazione di sicurezza non sono in conflitto, ma si integrano perfettamente. Grazie al lavoro responsabile dei Redattori tecnici e dei consulenti, il Fabbricante protegge le proprie innovazioni, adempiendo al contempo ai requisiti del nuovo Regolamento europeo e garantendo la massima tutela per chi utilizza il prodotto ogni giorno.

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